Non aspettare che i tuoi denti cadano!
Con il protocollo dello studiodel dott. Scalas
La Parodontologia è quella disciplina odontoiatrica che si occupa dello studio e della cura del parodonto, ossia di tutto ciò che si trova intorno al dente, quindi: gengiva, legamento parodontale, osso alveolare e cemento radicolare. Il parodontologo, tramite accurate visite di controllo, cerca di prevenire eventuali patologie che colpiscono il parodonto, che tendono a propagarsi dal tessuto gengivale fino alla profondità dell’osso alveolare, come ad esempio la piorrea o parodontite. La parodontologia si occupa, quindi, del mantenimento dello stato di salute di tutta la bocca, con particolare attenzione alla condizione dei tessuti molli e dei tessuti duri che circondano i singoli denti.
In cosa consiste la Parodontite o Piorrea?
La malattia parodontale è una patologia cronica, molto seria, che deve essere curata in modo adeguato, se si vuole evitare la perdita dei denti.
Di solito colpisce i pazienti adulti, in un’età compresa tra i 35 ed i 65 anni.
La parodontite, contrariamente ad altre patologie del cavo orale, è asintomatica ed indolore, quindi non è facile diagnosticarla fin da subito.
Vi sono, però, alcuni sintomi che sono inconfondibili, come ad esempio:
In presenza di uno o più di questi sintomi è necessario consultare immediatamente il proprio dentista e richiedere un accurato controllo di tutta la bocca. Anche in questo caso, la prevenzione è d’obbligo: visite di controllo regolari, permettono di diagnosticare precocemente la malattia e di mettere in atto adeguati piani di trattamento.
Si tratta di una malattia multifattoriale, ma la causa principale di solito è la placca, quindi una cattiva igiene orale. La placca è composta da batteri e residui di cibo. Questa se non viene costantemente rimossa, subito dopo i pasti, si indurisce e si mineralizza in tartaro, che è impossibile rimuovere con il semplice utilizzo dello spazzolino. I batteri della placca producono le tossine responsabili del processo infiammatorio parodontale. Alcuni fattori come ad esempio il diabete, il fumo di sigaretta, la predisposizione genetica ed altri, possono favorire o aggravare lo sviluppo della malattia parodontale.
La parodontite, se non curata in modo adeguato, comporta uno scollamento del tessuto gengivale dai denti e la formazione di tasche parodontali, con successiva perdita dell’elemento dentale.
Una tasca parodontale altro non è che uno stato di infiammazione a carico della gengiva, che provoca uno spostamento della giunzione tra dente e gengiva. Quando una tasca parodontale supera una profondità superiore ai 4 mm, diventa una zona ad alto potenziale di rischio per l’evoluzione del processo infiammatorio.
Prima di tutto è indispensabile rimuovere la placca batterica dalle pareti dei denti e dal colletto gengivale, tramite una buona e completa detartrasi, oppure in casi più gravi e complessi, è utile eseguire una meticolosa levigatura radicolare. Inoltre, è importante che il paziente impari a seguire attentamente delle corrette manovre di igiene orale e si sottoponga regolarmente a visite di controllo specialistiche, almeno ogni 2 anni.
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